Carlo Monterossi colpisce ancora

Dove sei stasera, di Alessandro Robecchi

In assoluta sintonia con i tempi (e con gli eventi) l’ultimo romanzo di Alessandro Robecchi, Dove sei stanotte, si svolge tutto nella Milano dell’Expo, un evento che sta sullo sfondo degli strani e complicati avvenimenti che, ancora una volta, coinvolgono il nostro Carlo Monterossi, autore televisivo capace di ficcarsi in guai dalle dimensioni megagalattiche. Ricordate Questa non è una canzone d’amore? Lì tutto comincia quando qualcuno bussa alla porta del protagonista e, senza profferire una parola, gli spara addosso. Per fortuna mancandolo.

Qui, invece, alla fine di una festa nel suo elegante appartamento – non si sa quante e chi fossero le decine di partecipanti –  Monterosssi si ritrova in casa un giapponese in evidente stato confusionale. Non si sa chi sia e come si arrivato lì il giovanotto nipponico, ma è evidente che bisogna prendersi cura di lui. Purtroppo, l’indomani il giapponese sparirà, per fare la sua ricomparsa, da morto, nel portabagagli della macchina del protagonista.

Da qui si dipana la storia, ricca di sorprese e colpi di scena, tra ex agenti dei servizi, bande di sudamericani,  architetti rivoluzionari e la solita, un po’ “lenta”, polizia di Milano.

L’elemento davvero interessante del romanzo di Robecchi è proprio Milano, una Milano poco nota, quella dei quartieri multietnici – il Corvetto, per l’esattezza –  dove in una miscela dirompente e variegata, si mescolano e si confondono, lingue e popoli diversi, odori, sapori, musiche, atmosfere.

Monterossi sarà costretto a confondersi in questo melting pot e ne uscirà più ricco e, forse innamorato, non senza aver fatto la conoscenza di una matura coppia di sudamericani che portano avanti, senza tentennamenti, il loro personale progetto di “resistencia”.

Ovviamente, con qualche forzatura e non poche omissioni per la polizia, tutto sarà chiarito e Carlo Monterossi potrà tornare alla sua vita di tranquillo autore televisivo, come sempre leggermente vergognoso per una trasmissione che piace tanto al vasto pubblico, ma che lui sa, intimamente, essere una vera schifezza.

Insomma, un altro bel libro, scritto forse troppo a ridosso del primo ma – si sa – quando si è sull’abbrivio…

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Senza categoria

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...