A proposito di “Houellebecq economista”

Immagino che si siano molto divertiti, Houellebecq e Maris, nel commentare il libro dell’anti-economista e keynesiano Bernard Maris e ancor più si sarebbero divertiti nell’andarlo a presentare in giro – avevano già una bella agenda fitta di impegni – se il fanatismo jaidista non avesse falciato il saggista, insieme a tanti altri, nella redazione parigina di Charlie Hebdo.

Il libro (questo libro) era già pronto e non si trattava, come superficialmente si sarebbe potuto pensare, di un divertissement, una sorta di garbata e affettuosa presa in giro di uno scrittore non sempre accomodante e incline allo scandalo e alla irriverenza. Anzi, malgrado il paradosso del titolo, l’analisi di Maris delle posizioni “economiciste” di Houellebecq è estremamente seria e documentata. I libri presi in esame sono quelli fondamentali dello scrittore: si va da Le particelle elementari a Piattaforma, da La possibilità di un’isola a La carta e il territorio e la critica dell’economia è spietata e ragionevole.

Ci si chiede, anzi, come sia ancora possibile che i destini dell’umanità siano affidati nelle mani di personaggi che non hanno alcuna idea di quello che dicono e si ostinano a voler dare statuto di scienza ad una disciplina chi scienza non è e mai lo sarà. La critica è radicale. Le battute corrosive.

D’altra parte i personaggi houellebechiani, così marginali in questa società retta dal mercato sono coloro sui quali in maniera più profonda vanno ad agire le incongruenze di rapporti di forza che si fondano proprio sullo squilibrio e sul soggiogamento ed è inevitabile che lo scrittore “diventi” economista per poter analizzare e disvelare ciò che accade sotto i nostri occhi non abituati a percepire.

Mi sono venuti in mente alcuni passi di Piattaforma, forse il libro di Houllebecq che più mi emozionò a suo tempo e che, forse, troppo ingenuamente avevo classificato tra le “utopie possibili”. C’era già il problema del desiderio. Ma il problema di fondo non erano gli islamisti.

Il desiderio forte che prende a questa lettura è che almeno i tre o quattro romanzi citati vadano tutti riletti. Con al fianco una guida come Maris potrà essere certamente un’esperienza indimenticabile.

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